Le donne sono come il vino, solo per veri intenditori

Mar 6, 2021 | Ossola Vine Club

Ragazzi, sfatiamo un mito: le donne sono sempre più ferrate nel campo enologico. Se un tempo erano destinate ai lavori più umili della filiera vitivinicola e poco considerate per il consumo del prodotto, oggi la situazione è profondamente mutata; le donne, infatti, ricoprono ruoli dirigenziali, consumando in maniera consapevole e attenta il nettare di Bacco.

Uno sguardo al passato, nemmeno troppo lontano

Fino agli anni ’70, una giovane donna poteva essere “etichettata” come cattiva ragazza se vista bere in pubblico. Attualmente, però, sono proprio le donne le maggiori consumatrici di vino, prediligendo la qualità rispetto alla quantità.

Il luogo comune che esistano vini da uomo e da donna è abbastanza diffuso, ma non è così: un’indagine dell’ISTAT mostra che le donne favoriscono i bianchi fermi, apprezzando molto anche vini più strutturati e alcolici. Esistono comunque delle differenze tra l’approccio maschile e femminile verso il mondo vinicolo ed enoturistico: il gentil sesso dimostra maggior sensibilità anche in questi ambiti, difatti, la degustazione è spesso abbinata a un’esperienza artistica. Inoltre, presta molta attenzione al rapporto qualità-prezzo del prodotto, andando ben oltre all’etichetta e al marchio perché interessato alla storia e ai valori dell’azienda e dei luoghi di produzione.

L’enoturismo sta diventando una realtà importante, appunto tra le donne che, sempre più preparate e incuriosite, si mettono in viaggio per il piacere di visitare, conoscere e assaporare. Preso atto di questo cambiamento, è iniziata la conquista femminile del mondo vinicolo, con l’appoggio di associazioni nate per unire le donne e il mondo enologico come, per esempio, “Le Donne del Vino”. Questo ente no profit è stato creato nel 1988 da Elisabetta Tognana, una produttrice toscana, per promuove la cultura del vino e il ruolo delle donne in questo settore. Si contano più di 900 iscritte, appartenenti a tutte le categorie della filiera vitivinicola.

Nonostante i successi delle donne nel mondo dell’enologia, si riscontra ancora una forte disparità di genere: stipendi più bassi, discriminazione, difficoltà a coniugare vita privata e lavorativa, ecc.  Le donne non si scoraggiano e, anzi, hanno dato vita alla festa delle donne del vino (4 marzo).

Cin cin, ragazze!

FedericaDieni

Laurea specialistica Università Bordeaux Montaigne – Pessac, Francia

Lingue, affari e interculturalità: economia del vino, enoturismo e interculturalità

 

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