Allegagione della vite: che cos’é

Giu 1, 2024 | Viticultura

Le fasi fenologiche

La vite è una pianta che attraversa diverse fasi fenologiche durante il suo ciclo di crescita. Queste fasi sono fondamentali per il ciclo di vita e influenzano direttamente la qualità delle uve e del vino prodotto. Esse includono la dormienza invernale, che avviene, come suggerisce il nome, durante l’inverno, quando la pianta è inattiva. Successivamente, giunge la fase di germogliamento, in cui i primi germogli e le prime foglie iniziano a svilupparsi. Questa fase è seguita dalla fioritura, quando i fiori compaiono sui rami della vite. Dopo la fioritura, arriva la fase di allegagione della vite, in cui i fiori fecondati diventano piccoli acini di uva.

La fioritura

Pochi giorni dopo la fase della fioritura iniziano a comparire i primi acini dai fiori impollinati. Con lo scorrere del tempo gli acini aumentano le loro dimensioni, mentre la vite si alleggerisce del peso in eccesso facendo cadere i fiori della vite non fecondati. Questo fenomeno prende il nome di colatura. Questo è il periodo di maggiore interesse per i viticoltori che riescono a comprendere quale sarà, effettivamente, la produzione e la resa del raccolto. In genere, circa il 20% dei fiori riesce a trasformarsi in acini, mentre la restante parte o cadrà spontaneamente dalla pianta, o si trasformerà in viticci con il fenomeno della filatura.

Tutti i fuori diventano frutti?

In questo modo la vite riuscirà a preservarsi autoeliminando ciò che le farebbe solamente disperdere sostanze nutritive. La linfa si concentrerà così solamente dove la pianta lo richiederà senza sprechi. Può accadere che la vite si trovi in condizioni di scarsità di energie e, per salvaguardare la propria salute, arresti la crescita degli acini. In questa fase fenologica della vita è possibile imbattersi anche nel fenomeno dell’acinellatura. Si tratta una fisiopatia della vite che mostra alla vista uno squilibrio nella maturazione e nella grandezza degli acini. Questo avviene a causa di una mancata o non completa fecondazione degli acini che, a sua volta, causa l’assenza di semi al loro interno. Si tratta di una situazione che può essere aggravata dalle condizioni climatiche e dalle particolari condizioni del suolo.

Allegagione della vite

L’allegagione avviene nel periodo compreso tra la metà di luglio e la metà di agosto, in funzione della varietà in esame. Il nome di questa fase fenologica della vite deriva dalle parole ad e ligare, ossia congiungere. Il motivo è legato al fatto che in questo processo restano attaccati alla pianta solamente i frutti che sono destinati alla maturazione e alla crescita. È bene assicurarsi che in questa fase ci sia un equilibrio di fattori climatici e del terreno, affinché la pianta non sia negativamente influenzata nella formazione degli acini. Questo momento è importante nell’equilibrio vegetativo della vite. Inizialmente si ha un’accelerazione del metabolismo a seguito della divisione cellulare a cui segue un rallentamento della crescita che viene bilanciato dalla cimatura della pianta. Gli elementi fondamentali nell’allegagione della vite sono il fosforo, indispensabile nella divisione cellulare, il calcio necessario per la crescita degli acini e il potassio, determinante per la crescita dei tralci. L’allegagione è una fase molto importante nel ciclo vitale della vite, il primo stadio della crescita degli acini che determina la resa e la qualità del raccolto finale.

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