Chi si avvicina al mondo del vino incontra spesso termini tecnici non sempre immediati. Questo piccolo glossario del vino raccoglie alcune delle parole più comuni, utili per orientarsi meglio durante una degustazione o nella lettura di un’etichetta.
Termini legati alla vigna
Vendemmia: la raccolta dell’uva, che segna il passaggio dal lavoro in vigna a quello in cantina. Ne parliamo nel dettaglio nell’articolo su la vendemmia.
Vitigno autoctono: varietà di vite tipica e originaria di un determinato territorio, come il Prünent per la Val d’Ossola.
Viticoltura eroica: la coltivazione della vite in condizioni particolarmente difficili, come forti pendenze o altitudini elevate, spesso solo a mano.
Termini legati alla cantina
Affinamento: il periodo, spesso in legno, durante il quale il vino evolve e acquisisce complessità prima dell’imbottigliamento. Approfondito nell’articolo su affinamento del vino.
Solfiti: composti naturalmente presenti nel vino o aggiunti in piccole quantità come conservanti; se ne parla, sfatando alcuni luoghi comuni, nell’articolo su solfiti nel vino.
Vino biologico, biodinamico o naturale: tre approcci diversi alla produzione del vino, spesso confusi tra loro; le differenze sono spiegate nell’articolo dedicato a vino biologico, biodinamico o naturale.
Termini legati alla degustazione
Tannino: sostanza presente soprattutto nelle bucce e nei vinaccioli, responsabile della sensazione di astringenza tipica dei vini rossi strutturati.
Corpo: la sensazione di pienezza e struttura che un vino lascia in bocca.
Persistenza: la durata delle sensazioni aromatiche dopo aver deglutito il vino, uno degli indicatori di qualità più considerati dai degustatori.
Termini legati al territorio
DOC: Denominazione di Origine Controllata, il riconoscimento che attesta la provenienza e il rispetto di un disciplinare di produzione, spiegata nel dettaglio nell’articolo sulla DOC Valli Ossolane.
Il modo migliore per impararli
Le definizioni aiutano, ma il modo più efficace per fare propri questi termini resta l’assaggio guidato: durante le nostre degustazioni è possibile toccare con mano, anzi con il palato, molti dei concetti raccontati in questo glossario.
Altri termini utili da conoscere
Millesimo: l’anno di vendemmia riportato in etichetta, che indica quando l’uva è stata raccolta.
Residuo zuccherino: la quantità di zuccheri non fermentati rimasti nel vino, che ne determina il grado di secchezza o dolcezza.
Sentore: una singola nota aromatica percepita durante la degustazione, che può essere floreale, fruttata, speziata o terziaria.
Bouquet: l’insieme complesso di profumi che un vino sviluppa durante l’affinamento, distinto dagli aromi primari legati al vitigno.
Un glossario in continua crescita
Questo elenco di termini non è esaustivo e potrà arricchirsi nel tempo con nuove voci, man mano che approfondiremo ulteriori aspetti tecnici della viticoltura e dell’enologia negli articoli dedicati: un piccolo strumento pensato per accompagnare chi si avvicina al mondo del vino con curiosità e voglia di imparare.
Un’ultima raccomandazione: non abbiate timore di chiedere spiegazioni durante una degustazione, è il modo migliore per trasformare questi termini da semplici parole a conoscenza concreta ed esperienza diretta.
Parole semplici, per capire meglio un mondo affascinante.
Parole semplici, per un mondo affascinante da scoprire.
Un’ultima nota: tornare a consultare questo glossario durante le proprie letture future sul vino può aiutare a consolidare gradualmente una conoscenza più solida della materia.
Parole semplici, per capire meglio un mondo affascinante.
Parole semplici, per un mondo affascinante da esplorare.
Conoscere il vocabolario tecnico del vino aiuta a comprendere meglio ciò che si assaggia durante una degustazione: termini come tannino, acidità o retrogusto non sono solo linguaggio da esperti, ma strumenti utili per chiunque voglia affinare la propria capacità di descrivere e apprezzare un vino, compresi quelli prodotti nei vigneti terrazzati della Val d’Ossola.
Un piccolo glossario personale, arricchito nel tempo con ogni nuova degustazione, diventa così uno strumento prezioso per apprezzare sempre meglio le differenze tra un vino e l’altro.