la piana di del toce

Gravellona Toce e le necropoli di Pedemonte

Gravellona Toce e la necropoli di Pedemonte: 126 sepolture usate per mille anni tra Golasecchiani e Leponti, oggi raccontate dal Museo Antiquarium.

Gravellona Toce è oggi un centro moderno e vivace, crocevia tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta, ma il suo sottosuolo custodisce una delle testimonianze archeologiche più importanti dell’intera provincia: la necropoli di Pedemonte.

Millenni di storia sotto Pedemonte

L’area sepolcrale, scoperta tra il 1954 e il 1959 dall’archeologo Felice Pattaroni, ha restituito circa 126 sepolture utilizzate per quasi mille anni, dal V secolo a.C. al IV secolo d.C. Le tombe più antiche risalgono alla fine della prima età del Ferro: la cremazione dei corpi, accompagnati da armi di foggia celtica e vasellame di importazione etrusca, testimonia la floridezza commerciale delle popolazioni golasecchiane che abitavano l’area. Nelle fasi più recenti, la compresenza di inumazioni tipiche dei popoli alpini leponti e di cremazioni indirette racconta l’incontro, attorno al II secolo a.C., tra culture diverse in questo lembo di Ossola.

L’Antiquarium e il Parco Archeologico

Gli scavi di Pattaroni hanno portato alla luce anche i resti di un abitato antico, frequentato dal I secolo a.C. al V secolo d.C., quando il territorio rappresentava un punto di passaggio strategico tra la pianura e le valli alpine, attraversato dalla Via Severiana Augusta che collegava Milano al nord dell’Impero. Oggi il Museo Antiquarium racconta questa storia attraverso una mostra articolata in cinque sezioni tematiche, dalla vita quotidiana ai commerci, mentre il Parco Archeologico di Pedemonte permette di camminare tra i resti dell’insediamento romano a cielo aperto.

Gravellona Toce, crocevia tra due laghi

Grazie alla sua posizione, Gravellona Toce è spesso il punto di passaggio per chi si sposta tra il Lago di Mergozzo, il Lago Maggiore e il Lago d’Orta. Per approfondire la storia della necropoli, il riferimento è il Museo Antiquarium del Comune di Gravellona Toce.

Dopo un tuffo nella storia antica, i vigneti della Val d’Ossola sono a breve distanza: una degustazione è un buon modo per proseguire la scoperta del territorio.

Gravellona Toce oggi

Oltre al suo importante patrimonio archeologico, Gravellona Toce è oggi un centro commerciale e produttivo di riferimento per l’intero Verbano-Cusio-Ossola, grazie anche alla sua posizione strategica lungo i principali assi stradali che collegano il Piemonte alla Svizzera. Questa doppia identità, tra profonde radici antiche e vocazione contemporanea, rende il paese un punto di partenza comodo per esplorare sia il Lago Maggiore sia il Lago d’Orta in giornata.

Un ponte tra passato e presente

Gravellona Toce dimostra come un territorio possa coniugare con successo lo sviluppo economico contemporaneo con la valorizzazione di un patrimonio archeologico di rilievo internazionale, offrendo ai visitatori un’esperienza che unisce comodità dei servizi moderni e profondità storica millenaria.

Un’ultima nota: il museo Antiquarium merita una visita anche solo di un’ora, un tempo sufficiente per farsi un’idea della ricchezza archeologica custodita in questo angolo di Bassa Ossola.

Duemilacinquecento anni di storia, a pochi passi dal presente.

Duemilacinquecento anni di storia, a un passo dal presente.

Un’ultima riflessione su Gravellona Toce: il suo doppio ruolo di centro moderno e sito archeologico di rilievo internazionale la rende una tappa sorprendente per chi non la conosce.

Duemilacinquecento anni di storia, a un passo dal presente.

Duemilacinquecento anni di storia, a un passo dal presente.

Gravellona Toce, crocevia tra il Lago Maggiore e la Val d’Ossola, custodisce nelle necropoli di Pedemonte una delle testimonianze archeologiche più importanti del territorio, risalente all’epoca preromana e romana. Un sito che permette di comprendere quanto antica sia la presenza umana in questa zona, ben prima che si sviluppassero i borghi e i vigneti che oggi caratterizzano il paesaggio.

Oggi il sito archeologico si affianca a un comune dinamico, crocevia di collegamenti stradali e ferroviari tra il Lago Maggiore e la Val d’Ossola.

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