A oltre 1600 metri di quota, nel comune di Baceno, l’Alpe Devero è uno degli altopiani alpini più amati del Piemonte: un mosaico di pascoli, larici e laghi incastonato nel Parco Naturale Alpe Veglia-Devero, meta di escursionisti, fotografi e amanti della montagna che arrivano in Val d’Ossola anche solo per una giornata qui.
Un altopiano tra laghi e pascoli
Il paesaggio dell’Alpe Devero alterna baite in pietra e legno, distese di pascolo e il caratteristico lago di Codelago (conosciuto anche come Lago delle Streghe), che d’estate riflette le cime circostanti ed è uno dei punti più fotografati della zona. Da qui partono numerosi sentieri che si inoltrano verso rifugi, alpeggi ancora attivi e valichi alpini, adatti sia a chi cerca una passeggiata tranquilla sia a chi vuole affrontare escursioni più impegnative.
Il Parco Naturale Alpe Veglia-Devero
L’area fa parte del Parco Naturale Alpe Veglia-Devero, istituito per tutelare uno degli ambienti alpini meglio conservati dell’Ossola: pascoli d’alta quota, boschi di larice e una fauna che comprende camosci, marmotte e numerose specie di uccelli alpini. La convivenza tra alpeggio tradizionale e tutela ambientale è ancora oggi il tratto distintivo di questo angolo di montagna.
Il Bettelmatt, l’oro giallo dell’alpe
Proprio sui pascoli d’alta quota dell’Alpe Devero nasce uno dei formaggi più pregiati e rari d’Italia: il Bettelmatt, prodotto in quantità limitatissime durante l’estate con il latte delle mucche che si nutrono delle erbe aromatiche di questi prati. Ne parliamo più nel dettaglio, insieme a un possibile abbinamento con il vino, nell’articolo dedicato al vino e formaggio Bettelmatt.
Come arrivare e quando andare
Alpe Devero si raggiunge da Baceno, in Valle Antigorio, con una strada di montagna che sale verso l’altopiano. Il periodo migliore per l’escursionismo va dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno, quando i sentieri sono liberi dalla neve; in inverno l’area diventa invece un piccolo paradiso per lo sci di fondo e le ciaspolate.
Per verificare orari, modalità di accesso in auto e apertura stagionale di rifugi e strutture, il riferimento è il sito dell’Ente Parco Veglia Devero.
Dopo l’escursione, una tappa tra i vigneti
Chi visita l’Alpe Devero può abbinare la giornata in quota a una tappa più a valle, tra i vigneti della Val d’Ossola: una degustazione è un modo naturale per chiudere in bellezza una giornata di montagna, magari proprio assaggiando un vino accanto a una forma di Bettelmatt.
Crampiolo, il borgo di baite tradizionali
A circa 40-45 minuti a piedi dall’Alpe Devero si trova Crampiolo, un affascinante nucleo di baite tradizionali ai piedi della diga di Codelago e del Pizzo Crampiolo. Il piccolo caseificio del borgo, gestito dalla famiglia Olzeri, è uno dei nove produttori autorizzati di Bettelmatt, con i propri alpeggi situati poco sopra Crampiolo, all’Alpe Sangiatto. Crampiolo rappresenta anche un crocevia escursionistico fondamentale, da cui partono sentieri verso la Val Formazza, la Valle Antigorio e gli alpeggi del Gran Est, oltre a essere il punto di partenza più comodo per raggiungere in pochi minuti il Lago delle Streghe e la diga del Lago di Codelago.
Rifugi e ospitalità in quota
Al margine settentrionale della piana dell’Alpe Devero si trova la Capanna Castiglioni, rifugio del Club Alpino Italiano che offre ospitalità agli escursionisti che vogliono prolungare la permanenza in quota. Nella zona di Crampiolo, alcuni agriturismi propongono ristoro e pernottamento, permettendo di scoprire con calma questo angolo di montagna in due o più giorni, anziché in una sola escursione giornaliera.
Chi torna più volte all’Alpe Devero nel corso degli anni spesso sceglie di farlo in stagioni diverse, per scoprire come lo stesso paesaggio possa apparire completamente trasformato tra la fioritura estiva dei pascoli e il candore della neve invernale: una versatilità che rende questo altopiano una meta capace di soddisfare sensibilità ed esigenze molto diverse tra loro.