Brasato al Prünent
Un brasato piemontese reinterpretato con Prünent, il Nebbiolo della Val d’Ossola: manzo rosolato e cotto lentamente nel vino rosso con verdure, alloro, rosmarino e chiodi di garofano.
Ingredienti
Per 10 personePer il brasato
Per completare
Prima di iniziare
Preparazione
Lega e rosola
Lega la carne e rosolala uniformemente in casseruola con olio caldo.
Aggiungi aromi e verdure
Unisci rosmarino, alloro, aglio, carote, cipolle, sedano e chiodi di garofano. Sala e pepa.
Copri con il Prünent
Quando le verdure sono appassite, versa il Prünent fino a coprire la carne.
Cuoci lentamente
Cuoci a fuoco basso, girando la carne di tanto in tanto, finché risulta tenera.
Prepara il sugo
Togli la carne, filtra o passa al setaccio il fondo di cottura e regolane la consistenza.
Affetta e servi
Lascia riposare brevemente la carne, affettala e servila coperta con il suo sugo al Prünent.
Da sapere
Consigli
Scegli un taglio ricco di tessuto connettivo e cuoci lentamente. Utilizza un Prünent che berresti volentieri anche a tavola: il vino è parte centrale del fondo.
Varianti
La ricetta piemontese di riferimento utilizza Gattinara. La sostituzione con Prünent è una reinterpretazione territoriale e non viene presentata come versione storicamente codificata.
Conservazione
Il brasato migliora dopo il riposo. Si conserva in frigorifero per 2 giorni immerso nel suo sugo e può essere riscaldato dolcemente.
Dietro questa ricetta
La struttura della ricetta segue il brasato al Gattinara documentato da Piemonte Italia. In questa versione il vino viene sostituito con Prünent, Nebbiolo della Val d’Ossola, per creare un brasato coerente con il territorio e con i vini Edoardo Patrone.